XVI Domenica Tempo Ordinario

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“Laudato si”: nuova enciclica di Papa Francesco

La nuova enciclica di papa Francesco “Laudato si’”, sta calamitando l’interesse dell’opinione pubblica mondiale ben oltre i confini della chiesa cattolica. questo è una ulteriore conferma di quanto bisogno ci sia nell’uomo di parole autentiche, capaci di scuotere e di far uscire le coscienze da quell’intorpidimento che spesso anestetizza ogni reazione di bene a tante forme di violenza e di mediocrità. “L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Di fatto, il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta”. E’ uno dei passaggi-chiave dell’enciclica, dove papa Francesco fa un parallelo tra ambiente umano e naturale per ricordare – come già aveva fatto il suo predecessore Benedetto XVI – che non può esserci ecologia ambientale senza un’ecologia integrale dell’uomo. Ecco perché rischia di essere riduttiva una lettura dell’enciclica “Laudato si’” in chiave squisitamente ambientalista. Quello del Papa è, infatti, un atto di carità verso l’uomo contemporaneo, portato a grandi slanci, ma che contemporaneamente dimentica se stesso, le sue radici, il suo compito di essere custode del fratello e del creato. (Da Osservatore Romano)

Enciclica Laudato Si

Enciclica in video


Giubileo - L'anno della Misericordia

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre. La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona. «Il simbolismo più fiorito, scintillante di metafore e di analogie, insinua la Chiesa dovunque affiori un pensiero di Dio sull’umanità da salvare: la Chiesa è nave, la Chiesa è arca, la Chiesa è esercizio, la Chiesa è tempio, la Chiesa è città di Dio; la Chiesa perfino alla luna è paragonata, nelle cui fasi di diminuzione e di crescita si riflette la vicenda alterna della Chiesa che decade e che rimonta, e che mai viene meno, perché fulget Ecclesia non suo sed Christi lumine, splende non di propria luce, ma di quella di Cristo». In una omelia dedicata a sant’Ambrogio il 7 dicembre 1958, quando era arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini ricordava una serie di metafore relative alla Chiesa facendo riferimento anche a quella utilizzata da Hugo Rahner, il patrologo gesuita, fratello id Karl, che in quegli anni approfondiva il rapporto tra il cristianesimo antico e le conoscenze su sole e luna, presi a immagine di Cristo e della Chiesa.. (Da Osservatore Romano)


La simbologia del sole e della luna ricordata da Francesco - Luce riflessa

«Il simbolismo più fiorito, scintillante di metafore e di analogie, insinua la Chiesa dovunque affiori un pensiero di Dio sull’umanità da salvare: la Chiesa è nave, la Chiesa è arca, la Chiesa è esercizio, la Chiesa è tempio, la Chiesa è città di Dio; la Chiesa perfino alla luna è paragonata, nelle cui fasi di diminuzione e di crescita si riflette la vicenda alterna della Chiesa che decade e che rimonta, e che mai viene meno, perché fulget Ecclesia non suo sed Christi lumine, splende non di propria luce, ma di quella di Cristo». In una omelia dedicata a sant’Ambrogio il 7 dicembre 1958, quando era arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini ricordava una serie di metafore relative alla Chiesa facendo riferimento anche a quella utilizzata da Hugo Rahner, il patrologo gesuita, fratello id Karl, che in quegli anni approfondiva il rapporto tra il cristianesimo antico e le conoscenze su sole e luna, presi a immagine di Cristo e della Chiesa.. (Da Osservatore Romano)


Il Papa: Chiesa non accumuli ricchezze, ma le gestisca con generosità

Una comunità rinata nello Spirito Santo cerca l’armonia ed è paziente nelle sofferenze. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Papa ha inoltre avvertito che i cristiani non devono accumulare ricchezze, ma metterle a servizio di chi ha bisogno, come faceva la prima comunità guidata dagli Apostoli. Il servizio di Alessandro Gisotti: Quali frutti porta lo Spirito Santo in una comunità? Papa Francesco si è soffermato nella sua omelia sul passo degli Atti degli Apostoli che descrive la vita della prima comunità dei cristiani. Armonia e bene comune, segni di una comunità rinata Ci sono, sottolinea, due segni di “rinascita in una comunità”. Il primo segno è l’armonia: “La comunità rinata o di quelli che rinascono nello Spirito ha questa grazia dell’unità, dell’armonia. L’unico che può darci l’armonia è lo Spirito Santo, perché lui anche è l’armonia fra il Padre e il Figlio, è il dono che fa l’armonia. Il secondo segno è il bene comune, cioè: ‘Nessuno infatti tra loro era bisognoso, nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva’, era al servizio della comunità. Sì, alcuni erano ricchi ma al servizio. Questi sono due segni di una comunità che vive nello Spirito”. Il dono della pazienza nelle difficoltà Questo, annota il Papa, è un passo “curioso”, perché “subito dopo incominciano” dei problemi in seno alla comunità, per esempio l’ingresso di Anania e Saffira che cercano di “truffare la comunità”: “Questi sono i padroni dei benefattori che si avvicinano alla Chiesa, entrano per aiutarla e usare la Chiesa per i propri affari, no? Poi ci sono le persecuzioni che sono state annunciate da Gesù. L’ultima delle beatitudini di Matteo: ‘Beati quando vi insulteranno, vi perseguiteranno a causa di me… Rallegratevi’. E si leggono tante persecuzioni di questa comunità così. Gesù promette questo, promette tante cose belle, la pace, l’abbondanza: ‘Avrete cento volte in più con le persecuzioni’”. Nella “prima comunità rinata dallo Spirito Santo – rammenta Francesco – c’è questo: la povertà, il bene comune ma anche i problemi, dentro e fuori”. Problemi dentro, come “quella coppia di affaristi, e fuori, le persecuzioni”. Pietro però dice alla comunità di non meravigliarsi di queste persecuzioni, perché è “il fuoco che purifica l’oro”. E la comunità rinata dallo Spirito Santo viene purificata proprio “in mezzo alle difficoltà, alle persecuzioni”. C’è dunque un terzo segno di una comunità rinata: “la pazienza nel sopportare: sopportare i problemi, sopportare le difficoltà, sopportare le maldicenze, le calunnie, sopportare le malattie, sopportare il dolore” della perdita di un proprio caro. Non accumulare le ricchezze, ma gestirle per il bene comune La comunità cristiana, afferma ancora, “fa vedere che è rinata nello Spirito Santo, quando è una comunità che cerca l’armonia”, non la divisione interna; “quando cerca la povertà”, “non l’accumulo di ricchezze per sé, perché le ricchezze sono per il servizio”. E quando “non si arrabbia subito davanti alle difficoltà e si sente offesa”, ma è paziente come Gesù: “In questa seconda settimana di Pasqua, durante la quale celebriamo i misteri pasquali, ci farà bene pensare alle nostre comunità, siano esse diocesane, parrocchiali, famigliari o tante altre, e chiedere la grazia dell’armonia che è più dell’unità - l’unità armonica, l’armonia, che è il dono dello Spirito - di chiedere la grazia della povertà – non della miseria, della povertà: cosa significa? Che se io ho quello che ho e devo gestirlo bene per il bene comune e con generosità - e chiedere la grazia della pazienza, della pazienza”. Il Signore, conclude, “ci faccia capire a tutti noi che non soltanto ognuno di noi ha ricevuto questa grazia nel Battesimo di rinascere nello Spirito ma anche le nostre comunità”. (Da Radio Vaticana)


Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione

La famiglia tenuta come in un ideale abbraccio, tra il Sinodo straordinario dell'ottobre 2014 e il Sinodo generale del 2015. Un percorso originale che vede coinvolte e interpellate tutte le componenti ecclesiali e non solo. Nella scelta della famiglia, con le sue sfide inedite e le grandi risorse, la Chiesa respira a pieni polmoni, per se stessa e per tutta l'umanit.
Il vangelo sulla famiglia la buona novella dell'amore divino che va proclamata a quanti vivono questa fondamentale esperienza umana personale, di coppia e di comunione aperta al dono dei figli, che la comunit familiare. Il magistero della Chiesa sul matrimonio va presentato e offerto in modo comunicativo ed efficace, perch raggiunga i cuori e li trasformi secondo la volont di Dio manifestata in Cristo Ges.
da Pontificium Consilium pro Familia

Nuovi video della festa sono ora visibili sul canale webtv del santuario


Giornata Operatori Sanitari e Sociali
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Giornata dell'Ammalato 2014
Accoglienza Ammalati
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Giornata dell'Ammalato 2014
Intrattenimento Ammalati
Omaggio Filarmonica G.Puccini
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Altri nuovi video in caricamento ....


Ringraziamenti del Rettore
don Ignazio Carrubba

Domenica 14 Settembre
Messa Solenne ore 18:30 e Processione II Giorno

Processione 8 Settembre
Entrata simulacro di Maria SS. dei Miracoli
Omaggio Filarmonica G.Puccini
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Celebrazione Eucaristica ore 11:00

Celebrazione Eucaristica Mattutino ore 5:00

Vespro solenne in onore della Beata Vergine Maria
Mussomeli 07 settembre 2014
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Vespro Solenne

Atto di Affidamento
Confraternita Maria SS. dei Miracoli
Mussomeli 06 settembre 2014
Riprese video: Salvuccio Lamonaca

Omaggio Floreale
Congregazione S. Vincenzo Ferreri
Mussomeli 05 settembre 2014
Riprese video: Salvuccio Lamonaca



Ore 16,30 - Accoglienza dei Sigg. Ammalati Presso Collegio di Maria alla Bata (entrata via S.Francesco)
Ore 18,00 - Pellegrinaggio del Sovrano Militare Ordine di Malta e la partecipazione dell'Unitalsi e di Casa famiglia Rosetta
Ore 18,30 - Adorazione Eucaristica
Ore 19,00 - Celebrazione Eucaristica e Unzione del Sacramento degli Infermi


La celebrazione sar presieduta da S.Ecc. Matteo Maria Zuppi Vescovo ausiliare di Roma centro
Entrato nel seminario di Palestrina, consegue il baccalaureato in teologia presso la Pontificia Universit Lateranense. Si laurea in Lettere e Filosofia all'Universit di Roma, con una tesi in Storia del Cristianesimo. Ordinato presbitero nel 1981, da tale anno al 2000 viceparroco della basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma, di cui poi parroco fino al 2010. Dal 2005 al 2010 prefetto della III prefettura di Roma. Rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara (dal 1983), membro del Consiglio presbiterale (dal 1995), nel 2010 nominato parroco della Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela e, nel 2011, prefetto della XVII prefettura di Roma. anche cappellano di Sua Santit (dal 2006) e assistente ecclesiastico generale della Comunit di Sant'Egidio (dal 2000). Il 31 gennaio 2012 eletto vescovo ausiliare della diocesi di Roma, essendogli stata assegnata la sede titolare vescovile di Villanova.[2] Riceve la consacrazione episcopale il 14 aprile 2012 per l'imposizione delle mani del cardinale Agostino Vallini, coconsacranti l'arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, e il vescovo Vincenzo Paglia.


Celebrazione Eucaristica e Unzione degli Infermi

Intervista a fr. Calogero Favata



Celebrazione Eucaristica di ringraziamento
Venerd 5 settembre 2014 ore 19:30



Riprese video: Salvuccio Lamonaca



Celebrazione Eucaristica di ringraziamento
Sabato 6 settembre 2014 ore 19:30

Presentazione dei Novizi della Confraternita


Riprese video: Salvuccio Lamonaca



Consegna Borsa di Studio Nicol Piazza 2014, istituita dal rag. Tanino Nola
Sabato 6 settembre 2014 ore 20:30



Celebrazione Eucaristica di ringraziamento
Domenica 31 agosto 2014 ore 19:00


Dopo la celebrazione presso il chiostro S.Domenico intrattenimento e degustazione a cura dell'Amministrazione Comunale e del Comitato Feste Maria SS. dei Miracoli.


Celebrazione Eucaristica di ringraziamento per i Mussomelesi cittadini del Mondo

Intrattenimento - Festa dei Mussomelesi nel Mondo

La voce di Maria

Pubblicato il decimo numero de "La Voce di Maria".









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