XXV Domenica del Tempo Ordinario

O Padre, che ci chiami ad amarti e servirti come unico Signore, abbi pietà della nostra condizione umana; salvaci dalla cupidigia delle ricchezze, e fa’ che, alzando al cielo mani libere e pure, ti rendiamo gloria con tutta la nostra vita.


Commento al Vangelo
Domenica 11 settembre 2016


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Santuario Maria SS. dei Miracoli
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Omaggio delle forze dell'Ordine - 14 settembre 2016
Celebrazione Eucaristica
Omelia di fr. Gaetano Cangiano O.P.

Riprese: Salvuccio Lamonaca

Giornata degli Ammalati - 11 settembre 2016
Accoglienza e Processione al Santuario


Riprese: Salvuccio Lamonaca

Giornata degli Ammalati - 11 settembre 2016
Celebrazione Eucaristica e Unzione degli Infermi
Omelia di fr. Gaetano Cangiano O.P.

Riprese: Salvuccio Lamonaca

Giornata degli Ammalati - 11 settembre 2016
Conviviale nel Chiostro San Domenico


Riprese: Salvuccio Lamonaca


Giornata degli Agricoltori - 10 settembre 2016
Omelia sulla Misericorsdia
fr. Gaetano Cangiano O.P.

Riprese: Carmelo Barba per ilFattodelVallone

Giornata dello Sportivo - 9 settembre 2016
Celebrazione Eucaristica di ringraziamento
Presieduta da fr. Gaetano Cangiano O.P.

Riprese: Carmelo Barba per ilFattodelVallone

Messa delle 5:00 del 8 settembre 2016
Solenne Celebrazione della messa del miracolo
Presieduta da fr. Carmine Palladino O.P.

Riprese: Salvuccio Lamonaca

Vespro Solenne del 7 settembre 2016
In onore di Maria SS. Patrona di Mussomeli
Omelia predicata da fr. Carmine Palladino O.P.

Riprese: Salvuccio Lamonaca

Solenne Celebrazione del 6 settembre 2016
Atto di affidamento della Confraternita
Omelia predicata da fr. Carmine Palladino O.P.

Riprese: Salvuccio Lamonaca

La preparazione nella prima ottava sarà curata da fra Carmine Palladino O.P. della Provincia domenicana di S.Tommaso D'Aquino





La preparazione nella seconda ottava sarà curata da fra Gaetano Cangiano O.P. della Provincia domenicana di S.Tommaso D'Aquino


Giubileo - L'anno della Misericordia

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre. La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona. «Il simbolismo più fiorito, scintillante di metafore e di analogie, insinua la Chiesa dovunque affiori un pensiero di Dio sull’umanità da salvare: la Chiesa è nave, la Chiesa è arca, la Chiesa è esercizio, la Chiesa è tempio, la Chiesa è città di Dio; la Chiesa perfino alla luna è paragonata, nelle cui fasi di diminuzione e di crescita si riflette la vicenda alterna della Chiesa che decade e che rimonta, e che mai viene meno, perché fulget Ecclesia non suo sed Christi lumine, splende non di propria luce, ma di quella di Cristo». In una omelia dedicata a sant’Ambrogio il 7 dicembre 1958, quando era arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini ricordava una serie di metafore relative alla Chiesa facendo riferimento anche a quella utilizzata da Hugo Rahner, il patrologo gesuita, fratello id Karl, che in quegli anni approfondiva il rapporto tra il cristianesimo antico e le conoscenze su sole e luna, presi a immagine di Cristo e della Chiesa.. (Da Osservatore Romano)


Angelus del Papa




La voce di Maria

Pubblicato il dodicesimo numero de "La Voce di Maria".











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