Programma


XXII Domenica Tempo Ordinario

Guarda, o Padre, il popolo cristiano radunato nel giorno memoriale della Pasqua, e fa’ che la lode delle nostre labbra risuoni nella profondità del cuore: la tua parola seminata in noi santifichi e rinnovi tutta la nostra vita.


Offerte...

Per le offerte pro santuario è possibile effettuare un bonifico bancario intestato a:
Santuario Maria SS. dei Miracoli
Banca di Credito Cooperativo "San Giuseppe" di Mussomeli
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BIC: ICRAITRRR30



Scrivi le tue preghiere
Verranno recitate durante le celebrazioni eucarisctiche





lunedì 31 agosto 2015
Ore 12.00 Festoso suono di tutte le campane
Ore 17.00 Suono della campana d’Inverno che annuncia la “FESTA"
Ore 19.00 Esposizione SS. Sacramento e Rosario eucaristico
Ore 19.30 Celebrazione eucaristica


martedì 1 settembre 2015
Ore 08.30 Celebrazione eucaristica nella cripta del Miracolo presieduta dal Predicatore
Ore 09.30 Esposizione perpetua del SS. Sacramento - Penitenzeria
Ore 19.00 Esposizione del SS. Sacramento e Rosario mariano
Ore 19.30 Celebrazione Eucaristica


giovedì 3 settembre 2015
Festa dei Mussomelesi nel mondo
Ore 08.30 Celebrazione eucaristica nella cripta del Miracolo presieduta dal Predicatore
Ore 09.30 Esposizione perpetua del SS. Sacramento - Penitenzeria
Ore 19.00 Esposizione del SS. Sacramento e Rosario mariano
Ore 19.30 Celebrazione Eucaristica
Ore 20.30 Intrattenimento e degustazione a cura della F.I.C. organizzata dall'Amministrazione comunale e dal comitato feste presso il Chiostro S.Domenico



Prima ottava predicata dal
m.rev.do fr. Enrico Arata O.P.
della Provincia S.Domenico in Italia




Seconda ottava predicata dal
m.rev.do fr. Giuseppe Damigella O.P.
della Provincia S.Tommaso d'Aquino in Italia


Scarica il manifesto dei festeggiamenti

“Laudato si”: nuova enciclica di Papa Francesco

La nuova enciclica di papa Francesco “Laudato si’”, sta calamitando l’interesse dell’opinione pubblica mondiale ben oltre i confini della chiesa cattolica. questo è una ulteriore conferma di quanto bisogno ci sia nell’uomo di parole autentiche, capaci di scuotere e di far uscire le coscienze da quell’intorpidimento che spesso anestetizza ogni reazione di bene a tante forme di violenza e di mediocrità. “L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Di fatto, il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta”. E’ uno dei passaggi-chiave dell’enciclica, dove papa Francesco fa un parallelo tra ambiente umano e naturale per ricordare – come già aveva fatto il suo predecessore Benedetto XVI – che non può esserci ecologia ambientale senza un’ecologia integrale dell’uomo. Ecco perché rischia di essere riduttiva una lettura dell’enciclica “Laudato si’” in chiave squisitamente ambientalista. Quello del Papa è, infatti, un atto di carità verso l’uomo contemporaneo, portato a grandi slanci, ma che contemporaneamente dimentica se stesso, le sue radici, il suo compito di essere custode del fratello e del creato. (Da Osservatore Romano)

Enciclica Laudato Si

Enciclica in video


Giubileo - L'anno della Misericordia

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre. La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona. «Il simbolismo più fiorito, scintillante di metafore e di analogie, insinua la Chiesa dovunque affiori un pensiero di Dio sull’umanità da salvare: la Chiesa è nave, la Chiesa è arca, la Chiesa è esercizio, la Chiesa è tempio, la Chiesa è città di Dio; la Chiesa perfino alla luna è paragonata, nelle cui fasi di diminuzione e di crescita si riflette la vicenda alterna della Chiesa che decade e che rimonta, e che mai viene meno, perché fulget Ecclesia non suo sed Christi lumine, splende non di propria luce, ma di quella di Cristo». In una omelia dedicata a sant’Ambrogio il 7 dicembre 1958, quando era arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini ricordava una serie di metafore relative alla Chiesa facendo riferimento anche a quella utilizzata da Hugo Rahner, il patrologo gesuita, fratello id Karl, che in quegli anni approfondiva il rapporto tra il cristianesimo antico e le conoscenze su sole e luna, presi a immagine di Cristo e della Chiesa.. (Da Osservatore Romano)


La voce di Maria

Pubblicato l'undicesimo numero de "La Voce di Maria".










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